Un amico mi parla dell’iPhone 3gs e di VoiceOver (ottobre 2009). Lo compro subito. Il concetto dell’accesso universale di Apple mi sembra un sogno, voglio partecipare anche io a questa nuova ventata di civilta’ e modernita’ tecnologica.
I primi giorni sono un po’ duri, devo dirlo, ma, tra il manuale equalche consiglio “rubacchiato” qua e la’, in breve tempo sonooperativo con il nuovo dispositivo touch-screen. Chi l’avrebbe mai detto!Passa un po’ di tempo e, il solito amico, mi dice che devoassolutamente provare ad usare il Mac con VoiceOver perche’ e’fantastico.Io lavoro da sempre con Linux (modo testo) con la barra Braille.Windows non mi piace. Ho provato ad usarlo, ma non mi sono mai trovatobene. Per quello che devo usare sempre, anche per lavoro (compilatori Fortran e C per il calcolo scientifico, LaTeX per gli articoli etc.), Linux e’ l’ideale. Mi rendo conto, pero’, che mi sto perdendo molti altriaspetti, inaccessibili dalle pur potenti consoles testuali di Linux. La parte grafica (XWindows) e’ potentissima, ma lo screen reader Orca, sicuramente e’ colpa mia, ma non mi sembra ancora molto affidabile. Forse il Mac, allora, fa proprio per me? Da terminale od in connessione ssh, ad esempio, e’, praticamente, come Linux: OK, lo compro.Natale 2010, mi arriva a casa il mio nuovo MacBook Pro con i suoibravi 8 Giga di RAM, processore al top etc.Il mio amico mi dice qualche cosa. Scopro che non ci sono le voci inItaliano. Prima delusione. OK, compro subito anche quelle e, conl’aiuto di mia moglie, le installo.Bene, penso, uso l’iPhone, con il trackpad sono a posto!!Prendo il manuale di VoiceOver e comincio a leggere: mio dio, servonouna marea di combinazioni di tasti! L’interazione, boh, non ci capisconulla.Tra la delusione, gli impegni che uno sempre si ritrova addosso etc., il Mac rimane li’, quasi dimenticato per mesi. Ogni tanto cerco su internet qualche info, ma trovo tante cose sparse, misembra di peggiorare la mia situazione gia’ assurda.Poi la svolta.Un afoso pomeriggio di fine giugno 2011, mi viene in mentedi dare un’occhiata ad un CD dell’UIC. Becco Sabato Derosa del Cavazzache, ad Handimatica accenna al Mac. Cavolo, il Cavazza lo conosco benefin dal 1987, quando acquistai la mia prima barra Braille. Gli scrivo e mi consigliano il sito:http://www.universalaccess.it. Intanto, dopo aver ascoltato un podcastdedicato al Mac, avevo scritto anche al webmaster del gerone.it (leggi il Vainer!) che mi consiglia, anche lui, lo stesso sito.Devo confessare che, Universalaccess, l’avevo gia’ “incontrato” durante le mie ricerche con google, ma non mi ero ben reso conto di cio’ che conteneva.Torno subito sul sito di Universalaccess e comincio una esplorazione piu’approfondita: incredibile, c’e’ proprio tutto quello che serve per cominciare con il Mac e molto, molto altro ancora.Ritiro fuori il Mac e comincio a riprovare un po’ di cose: in pochigiorni, con l’aiuto dei podcast, delle pillole di Mac e dei vari tutorialsche trovo su Universalaccess, riesco a partire per questa nuovaavventura.Vorrei ringraziare tutto il team di Universalaccess, veramente un gran lavoro, davvero utilissimo.
Luca Mezi
